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martedì 25 aprile 2017

Firefox 51 versione desktop offre il supporto per la riproduzione audio in formato FLAC.

Firefox 51 introduce alcune interessanti novità che contribuiscono alla già ottima esperienza utente del browser open source.

La versione desktop è quella che ha ricevuto il maggior numero di novità, le più importanti della quali sono il supporto per la riproduzione audio in formato FLAC, la possibilità di eseguire contenuti 3D in WebGL 2 e l’indicazione dei siti che usano una connessione HTTP nella barra degli indirizzi.

Altri miglioramenti riguardano la tecnologia multi-processo Electrolysis (e10s), introdotta con Firefox 48.
firefox-51
Firefox 51 è il primo browser compatibile con lo standard WebGL 2, basato su OpenGL ES 3.0. La nuova versione delle API JavaScript consente di migliorare la qualità visiva dei contenuti 3D, sfruttando tecniche di rendering più avanzate.

WebGL 2 offre inoltre prestazioni superiori e permette agli sviluppatori di creare giochi più coinvolgenti. Mozilla ha pubblicato la demo After the Flood per consentire agli utenti di verificare i miglioramenti rispetto a WebGL 1. Questo è il video della demo per coloro che non hanno ancora effettuato l’aggiornamento a Firefox 51.
Leggi anche: Come cancellare il contenuto della cache automaticamente alla chiusura di Firefox.
La nuova versione del browser include inoltre il supporto per il formato FLAC (Free Lossless Audio Codec). Quando l’utente clicca su un file .flac in una pagina web, Firefox avvia la riproduzione direttamente all’interno dell’interfaccia, senza richiedere il download su disco o l’uso di un player esterno.

L’ultima importante novità riguarda la sicurezza durante la navigazione. Quando l’utente apre pagine web in cui deve essere digitata una password, ad esempio i siti dei servizi email o delle banche, Firefox 51 segnalerà visivamente se la connessione è sicura. Se il sito usa il protocollo HTTPS, nella barra degli indirizzi viene mostrato un lucchetto di colore verde. Se invece viene usato il protocollo HTTP, il browser mostra un lucchetto di colore grigio, sul quale è sovrapposta una linea obliqua di colore rosso.

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Project Quantum è il nuovo web engine di Firefox che sostituirà Gecko entro la fine del 2017.

Per sfruttare al meglio la potenza dei moderni dispositivi, la fondazione Mozilla ha deciso di aggiornare il componente del browser che effettua il rendering delle pagine.

Project Quantum è il nome del web engine che permetterà di incrementare la velocità di caricamento e visualizzazione dei contenuti su tutti i sistemi operativi.

Gecko, l’attuale rendering engine di Firefox, è stato originariamente sviluppato per Netscape Navigator nel 1997. Nonostante siano stati apportati numerosi miglioramenti, dopo quasi 20 anni è arrivato il momento di effettuare cambiamenti più radicali.
quantum-firefox
Del resto, oggi i siti web non sono più statici con testo, immagini e link, ma includono audio, video e animazioni, la cui visualizzazione richiede un web engine più moderno. Quantum farà un uso intensivo del parallelismo, sfruttando la potenza dei moderni processori multi-core e delle GPU integrate in computer, tablet e smartphone.

Mozilla sostituirà i principali componenti di Gecko e aggiungerà i componenti di Servo, un altro web engine attualmente in sviluppo, scritto in Rust, un linguaggio di programmazione che semplifica lo sviluppo di programmi paralleli, garantendo la sicurezza di thread e memoria. L’approccio sarà incrementale, quindi prevederà l’inclusione graduale dei componenti, ma gli utenti non dovranno attendere a lungo.
Leggi anche: Come spostarsi tra le pagine web con il browser.
Il nuovo web engine verrà integrato in Firefox entro la fine del 2017. La prima versione sarà compatibile con Windows, Mac, Linux e Android. Per il momento, iOS è escluso, in quanto Apple impedisce l’utilizzo di web engine diversi da WebKit. I maggiori benefici si noteranno sui dispositivi mobile, dato che Quantum sfrutta al meglio l’hardware e riduce i consumi della batteria.

La nuova versione di Firefox per desktop include due nuovi temi (Compact Light e Compact Dark) che riducono la dimensione degli elementi dell’interfaccia, mentre Firefox per Android visualizza le schede in due colonne, semplificando il passaggio tra esse. Altre novità per Windows, macOS e Linux sono il dialog box per i permessi chiesti dai siti per l’accesso all’hardware (ad esempio, webcam e microfono) e l’indicazione del tempo di lettura in Reading Mode.

Gli utenti Windows possono ora scegliere la versione a 32 o 64 bit di Firefox durante l’installazione. È stato infine rimosso il supporto per Windows XP/Vista e per la versione a 32 bit su macOS.

Tra le novità incluse in Firefox 53 per Windows spicca il componente Quantum Composer che sfrutta la GPU per mostrare gli elementi delle pagine web.
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10 librerie Javascript ottime per creare elementi dinamici nelle pagine HTML.

Lo sviluppo web è radicalmente cambiato negli ultimi anni.

Fino a qualche tempo fa l’implementazione di elementi dinamici nella pagine HTML veniva realizzata con spezzoni di codice Javascript creati ad hoc, che spesso, all’aumentare della complessità divenivano intricati e difficile da mantenere.

Per fortuna oggi abbiamo a disposizione numerose librerie Javascript liberamente utilizzabili, già testate e ottimizzate per tutti i browser.

Vi presentiamo una lista di 10 librerie molto utili, e quasi irrinunciabili per realizzare una moderna applicazione web.
jquery

1. JQuery.
Jquery è per così dire la madre di tutte le librerie Javascript. E’ un componente indispensabile e fondamentale, al punto che molti ormai confondono lo stesso Javascript con Jquery. La librerie contiene numerose funzionalità: manipolazione e selezioni di elementi del Document Object Model (DOM), gestione degli eventi, effetti di movimento e transizione, funzioni di utilità e molto altro. Chiunque voglia intraprendere la professione dello sviluppo web sarà in qualche modo obbligato ad utilizzare questa libreria, e difficilmente riuscirà a rinunciarci. Le librerie che seguono sono di fatto dei plugin di jquery che ne estendono le potenzialità e ne arricchiscono le funzionalità.

2. JQuery UI.
JQuery UI è uno dei più utilizzati plugin di JQuery ed è focalizzato sull’implementazione delle interfacce grafiche. Grazie a questa libreria abbiamo la possibilità di utilizzare facilmente widget per la user interface come: bottoni, tab, data picker, caselle di testo con autocomplete, accordion, menù e molto altro. E’ sufficiente guardare i demo sul sito ufficiale per rendersi conto delle potenzialità. Una caratteristica di questa libreria è la possibilità di personalizzare rapidamente l’aspetto grafico dei componenti grazie ad un tool messo a disposizione dagli sviluppatori per la creazione di fogli di stile personalizzati in modo da integrare perfettamente il tutto con il layout del nostro sito.

3. Fancy Box.
Fancy box è in realtà uno dei più usati script che permettono di realizzare dei pop-up moderni, funzionali e accattivanti. Viene usato moltissimo ad esempio per creare delle foto gallery a tutto schermo in sovrapposizione rispetto al contenuto che stiamo visualizzando, ma in realtà possiamo personalizzare numerosi aspetti, come i contenuti, gli effetti di transizione, l’aspetto e la posizione dei titoli, le modalità di interazione utente e molto altro.

4. Nivo Slider.
Lo slider di foto è uno degli elementi più usati nei siti web moderni. Nivo è una delle più rinomate librerie per creare fantastici slider, utilizzando uno script di pochi Kbyte avremo a disposizione 16 effetti di transizione con un setup semplicissimo, codice di markup semantico e pulito, e tante possibilità di personalizzazione per il nostro slider.
Leggi anche: Le librerie JavaScript facilitano notevolmente il compito del programmatore.
5. Validator.
Quando creiamo un form sul web, uno degli aspetti da tenere sempre a mente è la validazione dei dati inseriti dall’utente. La validazione può essere effettuata sia lato server che lato client, ma naturalmente per rendere la User Experience più rapida ed efficace è consigliabile utilizzare laddove possibile una validazione direttamente sul client. JQuery Validator è forse il plugin più usato in assoluto in tal senso, possiamo con pochissime righe di codice, definire delle regole che i campi del form dovranno rispettare affinchè siano considerati validi: campo richiesto, numerico, email, lunghezza minima o massima, e molto altro. Potremo anche definire delle regole personalizzate (ad esempio se volessimo validare una partita iva o un codice fiscale), e impostare numerosi aspetti della libreria come la modalità di visualizzazione dei messaggi di errore o il contenuto dei messaggi stessi.

6. JCarousel.
Mentre lo slider ci mostra una foto alla volta, il “Carousel” è un elemento grafico che mostra un elenco scorrevole di immagini in orizzontale o in verticale anche in più elementi alla volta. Questo effetto è molto utile quando ad esempio vogliamo mostrare una lunga lista di thumbnail che l’utente può scorrere o selezionare. JCarousel è uno script molto versatile che si adatta a varie situazioni, possiamo dare un’occhiata ai demo per capire immediatamente come questa libreria ci può tornare utile. Il punto di forza è la facilità con cui possiamo personalizzare sia l’aspetto grafico che funzionale.

7. JCookie.
Questo semplicissimo ci consente con una riga di codice di salvare un cookie lato client, leggerne il contenuto e verificare se il browser in uso supporta o meno i cookie. E’ una piccola utility che torna sempre utile in molti casi ed è bene tenerla sempre a portata di mano.

8. Block UI.
Spesso quando costruiamo interfacce grafiche, sorge la necessità di bloccare l’utente finchè una certa operazione non sia terminata, ad esempio se facciamo il submit di un post in ajax vorremmo evitare che l’utente clicchi su altri pulsanti fino al termine dell’operazione. In questo, ma anche in molte altre situazioni, Block UI fa al caso nostro. Si tratta di uno script che impedisce all’utente di interagire con la user interface mostrando un messaggio o un’animazione di attesa. Al termine dell’operazione potremmo riabilitare l’interfaccia chiamando il metodo di “unblock”.

9. Hover Intent.
Questo plugin di JQuery serve per estendere il concetto di evento “mouse hover”, il quale normalmente scatta immediatamente nel momento in cui posizioniamo il puntatore del mouse sopra un elemento. Spesso però questo accade anche in maniera non voluta, per sbaglio o perchè stiamo spostando il mouse velocemente, l’evento l’Hover Intent, invece scatta quando effettivamente l’utente ha intenzione di “sostare” su un dato elemento, ovvero quando ci lascia sopra il puntatore del mouse per un certo lasso di tempo. Questo plugin è molto semplice ma a volte migliora notevolmente la user experience.

10. JQuery Tooltip.
Infine uno degli elementi dinamici più utili all’interno delle nostre pagine: il tooltip. Lo possiamo usare ad esempio per fornire la spiegazione di un comando, o per dare un aiuto durante la compilazione di un form. Il plugin Jquery Tooltip è facilmente utilizzabile per questo scopo, ha numerose configurazioni su cui possiamo intervenire e lo possiamo personalizzare dal punto di vista grafico per adattarlo al nostro sito.
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domenica 5 febbraio 2017

Come Ripristinare Mbr Windows da Ubuntu utilizzando lo strumento ms-sys.

Nei computer in cui Windows è installato accanto a una distribuzione GNU-Linux, quest'ultima gestisce solitamente l'avvio di entrambi i sistemi tramite il boot loader GRUB.

Pertanto, nei computer dove sono presenti in dual boot Windows e Ubuntu, l'eliminazione di quest'ultimo senza le dovute precauzioni rende inaccessibile pure Windows (anche se presente nel pc).

Questa guida contiene le istruzioni per utilizzare lo strumento ms-sys, utile per ripristinare il normale avvio di Windows nei seguenti casi:
MS_SYS
  • come azione preliminare, prima di eliminare la partizione di Ubuntu installato in dual boot;
  • quando Windows non risulti più avviabile, in seguito all'eliminazione di Ubuntu senza aver provveduto al ripristino dell'MBR di Windows oppure quando quest'ultimo sia stato danneggiato da un evento accidentale.

Questa guida non si applica ai computer più recenti con standard Uefi, se la modalità legacy è disattivata. Le ultime versioni di ms-sys dovrebbero supporare il partizionamento GPT, tuttavia la procedura non è ancora stata verificata.

Lo stesso risultato si può ottenere con altri metodi (tramite il programma bootrec.exe presente nel disco di installazione di Windows, con FreeDOS ecc.). Consultare i relativi manuali di utilizzo per maggiori informazioni.
 Leggi anche: Come accedere al BIOS per ripristinare Windows 7 e Windows 8.
Ripristino MBR di Windows.

Scelta avvio: da Ubuntu o da Ubuntu Live.

  • Ripristino preliminare MBR: se si ha intenzione di eliminare Ubuntu, è sufficiente avviare Ubuntuper predisporre anticipatamente l'MBR in modo tale che riavviando il computer, Windows verrà regolarmente avviato. A quel punto Ubuntu potrà essere cancellato.
  • Ripristino MBR danneggiato: se Ubuntu è stato anticipatamente cancellato, Windows non è più accessibile e all'accensione del computer potrebbe comparire un messaggio simile:
error: unknown filesystem.
Entering rescue mode...
grub rescue>
  • In tal caso è necessario procurarsi una Live di Ubuntu o derivata (se non si dispone di una Live consultare questa guida) e quindi avviare il sistema in sessione live.
Procedura di ripristino.
  1. Una volta pronto il sistema, avviare il browser web e scaricare la versione del pacchetto ms-sys adatta alla propria architettura:
    Quindi installare  il file .deb appena scaricato.

    I link di download riportano ad una vecchia versione di ms-sys, che risulta generalmente funzionante. Qualora lo si preferisse oppure si riscontrassero problemi con questa versione, è possibile scaricare i sorgenti delle versioni più recenti dal sito del progetto e installarle con le istruzioni riportate in questa guida.
  2. Individuare la partizione contenente Windows, riconoscibile dal filesystem NTFS (o più raramente FAT32).
  3. Ripristinare l'MBR di Windows digitando il seguente comando in un terminale:
sudo ms-sys -w /dev/sdx avendo cura di sostituire la dicitura «/dev/sdx» con il nome del disco contenente la partizione di Windows precedentemente individuata.


Non indicare la partizione Windows ma solamente il disco dove è allocata: ad esempio /dev/sda e non /dev/sda1.
Una volta completata questa procedura, al successivo riavvio sarà caricato automaticamente Windows.

Eventuale rimozione di Ubuntu.
Se la procedura del paragrafo precedente è stata eseguita preliminarmente per eliminare in un secondo momento Ubuntu, questo potrà essere ora fatto sia tramite lo strumento Gestione disco di Windows o in alternativa tramite Gparted con Ubuntu in sessione live.


Fino a quando non si procede con l'eliminazione della partizione di Ubuntu, quest'ultimo sarà ancora presente seppur non accessibile. Quindi è ancora possibile ripristinarne l'avvio con le istruzioni contenute in questa guida, qualora lo si desideri.

Ulteriori risorse.
Sito ufficiale del progetto
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giovedì 2 febbraio 2017

Come ottimizzare la pagina non trovata, ecco i 35 migliori messaggi di errore 404.

Un indirizzo internet digitato male o un errore del sito web ed ecco che si finisce in una pagina 404.

Scoprite con noi le più divertenti di tutto il Web.

Quando si naviga online, anche un errore di ricerca o un link sbagliato possono strappare una sonora risata: una selezione delle trovate più divertenti e originali utilizzate per segnalare l'errore 404 (pagina non trovata).

Ci sono molte situazioni diverse in cui potresti incontrare questo messaggio di errore nel tuo computer. Tieni presente che le pagine 404 possono essere personalizzate interamente dal proprietario del dominio.







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error

error_404powerpoint_templates



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Leggi anche: Come eseguire la scansione di un computer Windows con Chrome Software Cleaner.









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domenica 13 novembre 2016

Come aggiornare la Guida all'uso del tuo Kindle scaricando la versione più recente.

Puoi aggiornare la Guida all'uso del tuo Kindle scaricando la versione più recente sul tuo computer e trasferendola in seguito al dispositivo tramite cavo USB.

Scarica il file .AZW (formato Kindle).
  1. Quanto ti viene richiesto, seleziona Salva file per salvare il file sul tuo computer.
  2. Collega Kindle al computer tramite cavo USB.
  3. Verifica che Kindle venga correttamente rilevato dal tuo computer come periferica di archiviazione esterna. Potresti visualizzare il messaggio Kindle è in modalità periferica USB sullo schermo di Kindle quando lo colleghi al computer.
kindle-family
  1. Utilizza il programma di esplorazione file del tuo computer (Esplora Risorse o Finder, se utilizzi un Mac) per copiare il file della guida sul tuo Kindle.
  2. Su un dispositivo di lettura (Kindle, Kindle Touch o Kindle Paperwhite), il file dovrà essere trasferito all'interno della cartella "Documents".
  3. Se ti viene richiesto, sovrascrivi il nuovo file su quello che si trova già sul tuo Kindle.
Leggi anche: iBooks incredibile strumento per il download e la lettura di libri.
La realtà del mercato dei dispositivi mobili vede un aumento costante di unità vendute e l'affermarsi di nuovi comportamenti e abitudini dei consumatori che confermano che la scelta è sempre meno orientata o condizionata dal sistema operativo e dal modello ma dalla capacità del dispositivo di soddisfare bisogni precisi.

E se per farlo è necessario acquistare dispositivi dierssi, lo si fa. Questo spiega il costante successo degli smartphone (tutti ne devono avere uno), la crescita dei tablet (per viaggiare leggeri con funzionalità simili a quelle del PC) e la rinasscita del PC (per capacità prestazionale e applicazioni professionali).

L'offerta nel frattempo è sempre più ampia, ricca e innovativa e il consumatore ha la possibilità di cominare tra loro non soltanto dispositivi diversi (smartphone, phablet, tablet, PC) ma anche sistemi operativi e brand diversi.

Ne derivano nuove opportunità e potenziali rischi o costi aggiuntivi. Ciò che sta emergendo è la capacità dei consumatori di scegliere i loro dispositivi e di usarli in base ad esigenze personali specifiche. Ne deriva una distribuzione su dispositivi diversi delle ore ad essi dedicate ed un utilizzo pragmatico ed intelligente finalizzato a svolgere ed a portare a termine determinate azioni e attività.

Questa attenzione al risultato spiega alcuni fenomeni di mercato, quali la vendita elevata di tablet mini e l'aumento costante nelle vendite di phablet (smartphone con display da 5+ pollici in su). Il tablet, con le sue caratteritiche tecniche, il design e l'interfaccia tttaile, ha sicuramente cambiato il personal computing e il modo con cui le persone utilizzano le tecnologie digitali per soddisfare i loro bisogni personali, professionali e lavorativi, ma non lo ha fatto per le dimensioni del suo display.

Il display ampio del tablet può offrire maggiori benefici e vantaggi ma in termini di funzionalità, interfacce, applicazioni anche uno smartphone e un phablet (uno smartphone ingrandito) offrono le stesse possibilità. In più il phablet con il suo schermo più piccolo rende il dispositivo più leggero, comodo e trasportabile. Il phablet può essere contenuto nella tasca di una giacca, il tablet no! Il phablet può essere usato facilemnte come un telefono 3G/4G, il tablet è più complicato da usare e costoso nella versione cellulare!
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